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I veglioni...Che divertimento!
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- Data pubblicazione: 11/11/2010
- A Carnevale e in altre circostanze particolari, il veglione era un vero divertimento soprattutto per i giovani che, come racconta Alessio Piermattei di Corinaldo, si mascheravano con stracci e vecchie stoffe e si dipingevano il viso, usando i tappi di sughero annerito dal fuoco.
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Durante i veglioni i paesani si recavano al teatro per ballare e per ascoltare concerti musicali. La banda e le orchestre si esibivano di fronte a un pubblico che proveniva anche dai comuni limitrofi. Signori in giacca e cravatta, o con la farfalla, signore con l'abito da sera, giungevano anche da Senigallia e da Ancona per partecipare agli spettacoli e alle feste. Negli anni trenta per i gerarchi locali il veglione al teatro Goldoni era un appuntamento imperdibile al quale il Corriere Adriatico, al tempo organo ufficiale della federazione fascista marchigiana, dedicava brevi articoli. Una norma piuttosto rigida regolava i gruppi mascherati, che dovevano avere un responsabile autorizzato dai carabinieri. Approfittando della irriconoscibilitā dovuta ai mascheramenti il Carnevale poteva essere, tra l'altro, una occasione per vendette personali o regolamenti di conti anche con armi da fuoco.
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