Deportato a Buchenwald

Deportato a Buchenwald
Clicca sulla foto per visualizzare il video
  • Data pubblicazione: 25/03/2011
  • Antonio Neri, con una semplicità quasi sorprendente, narra la sua terribile esperienza di prigioniero a Buchenwald.
  • Invia un tuo commento a: info@genest.it
Uno dei crudeli sistemi di annientamento, diffuso nei campi di concentramento nazisti, a Buchenwald in particolare consisteva nella strutturale sottoalimentazione unita a carichi di lavoro enormi.
Facendo un sommario calcolo della dieta giornaliera a Buchenwald, sulla base della testimonianza di Antonio Neri, residente ad Ancona, si deduce che l'apporto calorico era circa un terzo del normale fabbisogno:
pane
grammi 1800 : 6 = 300

grammi 300 X 250 kilocalorie = 750 kilocalorie
A questo si aggiunge un piatto di “brodaglia” probabilmente poco significativo ad un punto di vista calorico, facendo una stima sicuramente non per difetto potremmo arrivare a 1.000 kilocalorie.

Il fabbisogno giornaliero di un uomo adulto che pratica una intensa attività sportiva ammonta a circa 3000 kilocalorie.
Una intensa attività sportiva così come praticata oggi è probabilmente qualcosa di meno impegnativo fisicamente rispetto a turni di lavoro di circa 12 ore giornaliere a cui occorre sommare due ore di cammino.
Risorse Collegate
Dona il tuo 5 X 1000 alla nostra associazione, valorizzerai le memorie e le storie del nostro territorio, il dialogo tra generazioni CF 92035320420.
Imprimis Informatica