|
|
Proviamo a rifare i
|
|
- Data pubblicazione: 28/02/2012
- Sabato 25 febbraio ci siamo recati dalla signora Aldesina, che si è resa disponibile a rievocare l'antica tradizione dei Sepolcri.
- Invia un tuo commento a: info@genest.it
|
| Clicca sulla foto per ingrandire |
In questa immagine la signora Aldesina, con l'aiuto della piccola Zoe pianta grano, ceci, favino e veccia. La torneremo a trovare per vedere se sono germogliati al buio. Bisogna vedere se "cacciano". Non è stato facile trovare veccia e favino da piantare, sentito diverse rivendite. Un ringraziamento va ad Erica Bizzarri che ha fatto da mediatrice. L'esito non è scontato perché le piante, al buio potrebbero non germogliare, tuttavia sono stati presi tutti gli accorgimenti opportuni. Ad esempio sono state adagiate su un panno bagnato, per consentire alla piante di nutrirsi di acqua senza innaffiarle, il tal caso, a causa dell'ambiente chiuso, potrebbero ammuffire.
I “sepolcri” meritano una notazione particolare. Consistevano in piccole piante, in genere cereali o legumi – grano, cicerchia, favino, ed altri vegetali analoghi – che venivano coltivati al buio, durante la Quaresima, sotto un recipiente rovesciato o in un ambiente buio. In questo modo crescevano gialli o biancastri e acquisivano forme inusuali in quanto, in assenza di luce, non si sviluppavano verso l’alto, ma si espandevano orizzontalmente in modo irregolare, di volta in volta diverso. La procedura cominciava all’inizio della Quaresima. Il giovedì santo venivano esposti nelle chiese e disposti sull'altare dove era custodita l'Eucarestia, con una configurazione che richiamava la forma di un sepolcro. Erano oggetto di ammirazione, andarli a visitare era una usanza molto praticata. Intere famiglie, fino agli anni Cinquanta e anche oltre, si spostavano a piedi per andare a vedere questa attrattiva singolare. Questa consuetudine è ricca di significati simbolici legati al buio e alla luce che alludono alla vita che alla fine prevale sulla morte. La pratica aveva un significato religioso, fortemente impresso nella sensibilità popolare soprattutto rurale.
|
- Una usanza pasquale.
Visitare i "Sepolcri" era una usanza, oggi scomparsa, la cui conoscenza viene...
- Le piante crescono
 Già dopo alcune settimane le piante di veccia, favino, ceci e grano cominciano a...
- Il
 Negli ultimi giorni di marzo "ha tirato la curina", cioè è soffiato un vento...
|
|
|
Dona il tuo 5 X 1000 alla nostra associazione, valorizzerai le memorie e le storie del nostro territorio, il dialogo tra generazioni CF 92035320420.
|